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CONTRIBUTO BIBLIOTECA COMUNALE
AGOSTINO BELCASTRO 25 ottobre 2010

Approvata dalla Giunta Comunale di Brancaleone una richiesta di contributo per la Biblioteca Comunale “Cesare Pavese” ai sensi della Legge regionale n. 17 del 19.04.1985. L’iniziativa è finalizzata ad incrementare la dotazione libraria e multimediale della locale Biblioteca che, dopo lunghi anni di stand-by, ha visto la sua nascita nel mese di ottobre 2008. L’inaugurazione è stato un evento eccezionale che ha fatto registrare la presenza di numerose autorità politiche, militari e religiose in quanto l’allora Commissario Straordinario del Comune, dottoressa Francesca Crea,ha saputo dettare i tempi giusti per la sua realizzazione. Alla manifestazione ha partecipato anche il Sindaco di Santo Stefano Belbo, paese natale dello scrittore Cesare Pavese, confinato a Brancaleone per motivi politici dall’agosto 1935 al marzo 1936. Qui, Pavese, durante il suo esilio, era riuscito ad instaurare un buon rapporto con la gente del posto tanto che la sua vena poetica era stata ispirata da questi luoghi che egli stesso amava definire “magno-greci” producendo opere di immenso valore letterario. Per questi motivi, la città di Brancaleone, oltre a dedicargli una piazza sul Lungomare con tanto di busto bronzeo ha ritenuto opportuno intitolare alla memoria dello scrittore piemontese anche la Biblioteca Comunale. La Biblioteca dispone di una sala molto ampia per cui sono ricorrenti molte manifestazioni culturali(mostre, convegni, celebrazioni di ogni genere). L’assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura del Comune di Brancaleone, Antonio Mediati, al fine di sostenere la richiesta del contributo ha stilato una dettagliata relazione con il preciso scopo di raggiungere l’obiettivo previsto. “Tenuto conto della necessità di garantire all’utenza una migliore e piu’ completa fruizione del diritto al servizio bibliotecario - scrive l’assessore – attraverso una pluralità di scelte didattiche, informative e formative, con particolare riguardo a determinati settori come la cultura scientifica dell’ambiente” anche perché il “2010 è l’anno dedicato alle Nazioni Unite alla promozione, a livello mondiale, di iniziative dirette a sensibilizzare l’opinione pubblica a preservare la biodiversità del nostro paese”. Alla luce di queste considerazioni, Mediati, propone alla Giunta l’acquisto dell’Opera Scientifica di Cultura Ambientale “Ecosphera” considerata la validità culturale e sociale della predetta opera.